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La pertinenza della parola è il suono stesso
dell'anima: lo sanno i lettori dei poeti. L'autore di
questo testo, abituato per professione a udire
musiche, a guarire dissonanze (Segatori, nella vita,
è medico psichiatra), sostiene che la salute dei cuori
non possa scaturire dall'esorcismo farmacologico o
da altre forme di narcosi sociale. L'anima dell'anima
– dice – sono le parole.
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