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L'intelligenza del traduttore ha voluto esplicitare il
titolo di questo straordinario testo spengleriano. Non
più “Anni decisivi”, come era stato proposto nella
prima edizione italiana, ma “Anni della decisione”:
una formula con cui più propriamente si esprime
l'anima dello scritto di Spengler. Egli ritiene infatti
che, nei tempi dei dissidi etnici, si consumi una
battaglia campale per il senso degli equilibri
mondiali, posto che le Nazioni siano,
goethianamente, “idee”, ovvero: “forme interiori di
una vita eminente che, con naturalezza e senza
essere avvertita, si compie in ogni azione, in ogni
parola”.
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