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Assuefatto al sentimento capitalistico dell'esistenza, ogni individuo si muta in homo aeconomicus, risultando così la proiezione, sul piano delle figure antropologiche, di un surrogato efficace dell'‘anima': il desiderio del profitto. Tale il leit motiv sotteso a questo breve scritto. Attraverso il fenomeno del capitalismo, trapela l'anelito al caos della modernità, che riflette la cupidigia di vuoto dell'uomo contemporaneo.
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