| |
| |
|
| |
Sannô-kai |
| |
|
IL SIGNORE DELLE VETTE E IL LONTANO.
|
|
| |
|
Le Edizioni Sannô-kai, distribuite dalle Edizioni di Ar, si fregiano dell’insegna ideografica del Signore della Montagna, divinità guerriera del pantheon shinto-buddista del Giappone. Non tutti sanno, forse, che, per una curiosa coincidenza della storia, Sannô Hotel era il nome dell’albergo di Tokyo occupato dai “Giovani Ufficiali” insorti durante il Ni-ni-roku jiken (26 febbraio 1936) e trasformato in Quartier Generale in quei pochi, tragici giorni. Tra le divinità shintoiste più presenti al culto e legate alla vita quotidiana dei Giapponesi, si possono senz’altro annoverare
Yama-no-kami (il ‘Dio della montagna’, ovvero, appunto, Sannô) e Umi-no-kami (il ‘Dio del mare’). Queste due entità sono di natura apparentemente contrastante, ma, in realtà, costituiscono un binomio androginico, portatore di splendida vitalità, e sono tuttora venerati dai Giapponesi. Tale energia si sprigiona anche dai titoli e dai libri pubblicati dalle Edizioni Sannô-kai: l’opera di Inazô Nitobe, Bushidô (1976, 1980, 1991, 2005), è forse la più emblematica, in questo senso. Curata, con molta competenza, da Rinaldo Massi, essa rappresenta per il lettore italiano una summa essenziale e unica per comprendere l’etica dei samurai. Le Edizioni Sannô-kai, inoltre, prime in Italia, hanno avuto il pregio di pubblicare le versioni dal giapponese di capolavori quali lo Hagakure Nyûmon (Il pazzo morire, 1979, 1989; Ancora intorno al pazzo morire, 1980) di Yukio Mishima e il Gorin-no-sho (Il libro dei cinque anelli, 1984) di Myamoto Musashi, da me tradotto e curato. Mi sia consentito, poi, segnalare la pubblicazione del mio saggio Mishima e la restaurazione della cultura integrale (1980), che resta, tuttora, in Italia, l’unico studio bio-bibliografico sul grande scrittore giapponese e sulla sua concezione della cultura. Tale opera è stata tradotta in francese da Philippe Baillet e
pubblicata a Parigi (1983) dalla casa editrice Guy Trédaniel, Éditions de la Manie, con il titolo Mishima éscrivain et guerrier. Questo testo, come appare nella versione italiana, è citato anche negli studi bibliografici pubblicati dagli specialisti di Mishima in Giappone. E’ un raro onore riconosciuto alle Edizioni Sannô-kai e, nella sua ufficialità, attesta dell’alto livello raggiunto da queste nel campo della yamatologia. Nel 2002, le Edizioni Sannô-kai hanno pubblicato, entro la collana RIÛ, un’opera unica nel suo genere, Lo stile eroico, di Junyû Kitayama, un giapponese e bonzo buddista del XX secolo ammiratore della Prussia. L’opera è stata tradotta dall’originale tedesco da Vittorio Penzo. Come il sottotitolo, “L’eroismo in Giappone”, giustamente indica, essa è, potremmo dire, un’elegia dei valori perduti di onore e fedeltà, conchiusi, con spirito tipicamente nipponico, nella venerazione della bellezza. Vorrei infine citare altri due scritti significativi, prima di terminare questa breve rassegna: Tenchû!, di Rinaldo Massi e Dario Zanchi (1995) e il mio La spada giapponese (1998). Il primo è un’accurata storia del fascismo giapponese; il secondo, un’agile guida intorno alla storia e alla creazione di quella che è stata definita l’“anima del samurai”. Naturalmente, in futuro, le Edizioni Sannô-kai continueranno a offrire ai lettori italiani altri gioielli nascosti dell’Estremo Oriente.
Giuseppe Fino |
|
|
|