La fisionomia di una lingua può dare ragguagli sulla fisiologia (e sulla fisiognomica) di un popolo dimenticato dalla storia, restituirne i segni dell'indole, il temperamento ideale, le necessità ideologiche, i valori e i casi vitali? Lo studio dei semi di un idioma può richiamare l'aroma dell'humus umano in cui affondavano? E ancora: una omogeneità linguistica può far presupporre l'omogeneità etnica tra i parlanti? Tanti miraggi e presagi ci dischiudono queste Origini indeuropee di Giacomo Devoto, ricerca sostenuta dal più severo e limpido rigore scientifico, inaudito patrimonio di notizie geografiche, antropologiche, etnologiche, caposaldo delle tesi di indeuropeistica, necessario rimando per chi voglia rendersi consapevole delle ascendenze della propria lingua (e quindi della propria forma mentis, ovvero della propria forma animi) e perfezionarne, radicalizzandolo, l'impiego. Oltre il limes specialistico, oltre il positivismo della parola - la Urlandschaft, l'arcaico universo (senza parole), degli Iperborei?
Giacomo Devoto nasce a Genova nel 1897. Interrotti gli studi all'università di Pavia, partecipa (1916-18) da ufficiale degli Alpini alla Grande Guerra. Dopo la laurea (1920), compie soggiorni di studio a Berlino (1920), Basilea (1923), Parigi (1923-24). Conseguita la libera docenza (1924), ha l'incarico di indeuropeistica all'università di Firenze. Divenuto professore di glottologia (1926), insegna a Cagliari (1928), Firenze (1929-30), Padova (1930-35); infine a Firenze, dove dal 1935 al 1967 insegna linguistica indeuropea, con l'incarico di sanscrito. Diviene presidente dell'Accademia della Crusca (1963) e rettore dell'università di Firenze (1967-69). Muore a Firenze nel 1974.
(Sotto il riguardo bio-bibliografico, si rimanda al profilo dell'Autore disegnato da A.L. Prosdocimi, in Dizionario biografico degli Italiani, Roma 1991, voi. 39, pp. 605-612; come pure al «Ricordo di Giacomo Devoto», in G. Folena, Filologia e umanità, a e. di A. Daniele, Vicenza 1993, pp. 257-266.)
Indice generale
I VOLUME
Giacomo Devoto e il problema indoeuropeo I
Avvertenza dell'Autore 13
Cap. I. PROBLEMA FILOLOGICO E GRAMMATICALE
I. Le fonti
1. Loro carattere linguistico 15
2. Le lingue attestate 16
II. Loro elaborazione
3. Da Giraldo Cambrense a Federico Schlegel 20
4. Da J. C. Adelung a G. I. Ascoli 23
5. Da E de Saussure a H. Pedersen 25
6. La denominazione di «Indeuropeo» 26
III. La ricostruzione vicina
7. Da A. Schleicher alla critica dei procedimenti ricostruttivi 28
8. La struttura fonetica della lingua comune 30
9. La struttura morfologica e la nozione di radice 31
IV. La ricostruzione lontana
10. Relitti isolati nella fonetica e nella morfologia 34
11. Stratificazione di procedimenti ricostruttivi 35
12. Consonanti aspirate, consonanti labiovelari e temi nominali irregolari 35
13. Origine del sistema delle vocali; la consonante laringale 39
14. Struttura della radice primitiva 42
15. Ricostruzione simbolica e ricostruzione pre-storica 46
V. I rapporti con le altre famiglie linguistiche
16. Con il gruppo semitico 57
17. Con il gruppo ugrofinnico 59
18. Con altri gruppi 61
19. Elementi costitutivi confluiti nella comunità indeuropea 62
20. Parentela tipologica 63
Cap.II IL PROBLEMA GEOGRAFICO ANTROPOLOGICO ETNOLOGICO
I. Problema geografico e cronologico
1. La localizzazione da E Schlegel a A. Scherer 65
2. Criteri lessicali 68
3. Delimitazioni geografiche negative 70
4. Cronologia e glottocronologia 71
II. Problema antropologico e demografico
5. Tentativi di identificazioni razziali 72
6. Appello a razze antichissime 76
7. Pluralità di origini lontane 77
8. Critiche alle identificazioni antropologiche 79
9. Demografia, migrazioni, espansioni 83
III. Problema etnologico e sociologico
10. La paleontologia linguistica da R. Rask a H. Hirt 84
11. La critica alla paleontologia linguistica 87
12. Ricostruzioni giuridiche 89
13. Ricostruzioni religiose 89
14. Classificazioni etnologiche 92
15. L'etnologia storica 95
Cap. III. PROBLEMA ARCHEOLOGICO E CULTURALE
I. Storia della ricerca
1. Da C. J. Thomsen a G. Kossinna 99
2. La critica delle ricostruzioni archeologiche 101
II. Correnti linguistiche e correnti archeologiche
3. Loro possibilità di confronto 104
4. Definizioni cronologiche 104
5. Civiltà periferiche 106
III. Il ciclo della ceramica a nastro
6. Sua area primitiva 110
7. Sue prime espansioni 114
IV. La fase agricola
8. Pressioni dall'esterno 121
9. Attrazioni verso l'esterno 127
10. Il focolaio ungherese di espansione e la civiltà di Jordansmuhl 130
V. L'aspetto guerriero. Le asce da combattimento
11. Il focolaio della ceramica a cordicella 139
12. Sua espansione 145
VI. La prima età del bronzo
13. Il focolaio della civiltà di Unétice 153
14. Sua espansione 157
VII. La civiltà lusaziana
15-1 campi d'urne: loro focolaio 174
16. Loro espansione 179
VIII.Conclusione
17. Delimitazione archeologica del problema indeuropeo 194
CAP. IV. PROBLEMA STORICO
I. Introduzione - La ricostruzione lessicale
1. Sua portata storico-culturale 197
2. Le ricostruzioni lessicali nel mondo romanzo 198
3. Loro paralleli con le ricostruzioni indeuropee 201
II. Rapporti storico-culturali con ambienti esterni
4. Loro classificazione 201
5. Correnti anti-indeuropee da oriente 202
6. Da occidente 205
7. Fasce peri-indeuropee 206
8. Sostrati preindeuropei 208
III. La rappresentazione ramificatoria
9. Da A. Schleicher a J. Kurylrowicz 212
10. Da P. Kretschmer alle teorie di Trager e Smith 214
11. La associazione di criteri etnologici 217
12. Il mondo nordoccidentale secondo A. Meillet 218
13. L'albero genealogico e l'archeologia 220
IV. La rappresentazione cellulare
14. Da A. Pictet a J. Schmidt 220
15.1 dialetti indeuropei secondo A. Meillet 221
16. Le cellule dialettali e l'archeologia 222
17. Le classi sociali nel lessico 222
18. Affettività e interdizioni lessicali 225
19. Limiti della visione cellulare 226
V. La linguistica spaziale
20. Da J. Schmidt a B. Terracini 227
21. M. Battoli e le norme areali 229
22. L'argomento da silenzio 231
23. Tentativi di valutazioni matematiche 233
24. Le aree geografiche e la archeologia 234
25. Le cause dell'espansione indeuropea 235
26. La classificazione del materiale lessicale 236
CAP. V. IL VOCABOLARIO COMPATTO
I. I termini generali
1. Dall'«essere» alla nozione di quantità 239
2. Il movimento 242
3. I numerali 244
II. L'attività psichica
4. Le percezioni 245
5. I colori 247
6. Le operazioni mentali e gli affetti 248
III. Il corpo
7. L'uomo e l'età 250
8. Le funzioni fisiologiche e la malattia 253
9. Le parti del corpo dell'uomo e degli animali 255
IV. Il cielo e la religione
10. La meteorologia 260
11. Il calendario 263
12. Il cielo divinizzato 266
13. Gli auspici 268
V. L'organizzazione sociale
14. La famiglia patriarcale 269
15. Il nome 274
16. La tribù 276
17. Le armi 279
VI. La vita economica
18. Gli scambi economici 281
19. I trasporti 282
20. La proprietà 286
VII. La tecnica
21. Il legare magico 286
22. Le materie prime 287
23. Le operazioni tecniche 287
24. La treccia 289
25. L'abbigliamento 291
26. Gli ornamenti 292
27. La casa 293
VIII. Il nutrimento
28. La fame e il cibo 294
29. La cottura 295
30. I condimenti 297
IX. La natura selvatica
31. La foresta 299
32. La fauna 301
X. La natura domestica
33. La domesticazione 304
34. La lana e il latte 308
35. L'agricoltura 309
Cap. VI. OCCIDENTE E ORIENTE
I. Contrapposizione equilibrata
1. Attività psichiche e fisiologiche 311
2. Fenomeni naturali e riti 312
3. Ordinamento sociale 315
4. Trasporti e scambi 318
5. Tecnica 320
6. Natura selvatica 321
7. Allevamento e agricoltura 323
II. Il focolaio nordoccidentale
8. Fenomeni naturali 326
9. Ordinamenti sociali 327
10. Tecnica 329
11. Natura selvatica 331
12. Allevamento 335
III. Il focolaio orientale
13. Sue innovazioni 339
Cap. VII. CENTRO E PERIFERIA
I. I termini generali
1. Psicologia e fisiologia 343
2. Fenomeni naturali e calendario 346
II. Religione
3. Il puro e il santo 346
4. Lo spirito del male 348
5. Lo spirito del bene 349
6. Gli auspici 350
7. La sostanza del culto 353
8. I mezzi del culto 357
9. Gli oggetti del culto 361
10. Corpo e anima 365
III. La società
11. Il nome etnico 369
12. L'autorità 370
13. L'esercizio del comando 374
14. La donna e il matrimonio 375
15. Leggi e consuetudini 378
IV. La vita economica e la natura
16. Libertà e lavoro 382
17. La tecnica 385
18. La casa 387
19. L'alimentazione 391
20. La natura 392
CAP. VIII. LA COSTITUZIONE DELLE NAZIONALITÀ INDEUROPEE
I. Processi di frammentazione 395
II. Processi di diffusione interregionale 398
III. Processi di ricostruzione
1. Germani 401
2. Baiti e Slavi 407
3. Tocarì 414
4. Ari 417
5. Ittiti 425
6. Greci 431
7. Italici 439
8. Celti 446
9. Illiri e Traci. Armeni e Albanesi 453
IV. Conclusioni 460
ELENCO DELLE TAVOLE 463
ELENCO DELLE FIGURE E CARTE NEL TESTO 465
INDICE DEGLI AUTORI CITATI NEL TESTO 469
INDICE STORICO-GEOGRAFICO 472
INDICE DELLE COSE 480
INDICE GRAMMATICALE 486
II VOLUME
Avvertenza
Tabelle
Indice dei simboli
Recensioni:
Mario Bernardi Guardi, Libero, Giovedì 8 Gennaio 2009 |