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a cura di Giulio Sélzac
Da qui si dovrebbe ripartire - da questo fondamentale, insuperato testo giovanile nietzscheano, composto nel 1872 - per ripensare, riformare, rivoluzionare la scuola e la cultura. Non già per ridiscuterle, perché questo è un libro di certezze, di ingiunzioni, di assiomi: non è un'operina dialettica e possibilistica. É grande politica applicata al 'sacramento' della formazione. E l'inno al genio, all'eccezione, pieno di orrore per Rousseau, per l'illusione egualitaria, per la fola modernissima del "se provo, riesco", per le mandrie affamate di sapere - perché sapere è potere -, che pretendono di invadere tutto, licei, università, accademie, tutto.
La scuola secondo Nietzsche dovrà insegnare a ciascuno a stare al posto proprio (insistendo intorno al cardine della sapienza ellenica, all'apollineo "conosci te stesso" coniugato al "nulla di troppo", ovvero: sappi quale rango ti compete nell'ordine dell'esistenza), dovrà propiziare le vocazioni; non dovrà mai uniformare ma dividere, distinguere, e, alla bisogna, tranciare di netto. Sarà una scuola di maestri che sconvolgono, non di predicatori che consolano.
Di geni che si perfezionano, non di idioti velleitari. Di platoniche "fiaccole da accendere con l'esempio", di fuoco, non di liquide parole d'oblio e di rassegnazione. Altro che il '68 di un secolo dopo, altro che la fantasia, i fumi e le canzonette! Altro che la contestazione dell'onda fiacca del Duemila! Altro che l'oscena ipocrisia dell'obbligo scolastico! Una salutare riscrittura di programmi e progetti di formazione può nascere unicamente 'ruminando' questo vaticinante testo ottocentesco, che ci ricorda, soprattutto, il rischio da tenere sempre presente quando si tratta di pedagogia: "lo stupido istruito ha solo un campo più vasto per praticare la propria stupidità".
Per parte nostra abbiamo tentato in tutti i modi di distogliere gli stupidi dalla lettura di Nietzsche, affidando la versione di Sul futuro delle nostre istituzioni educative a un magnifico Elleno, che ha volto il testo in un italiano così puro e perfetto da riuscire certamente odioso al gran numero di stupidi in cerca di autore.
SOMMARIO
Nota del Curatore 13
Einleitung 16
Introduzione 17
Vorrede, zu lesen vor den Vortràgen 26 Preambolo da leggere prima delle conferenze 27
Vortrag I 32
Prima Conferenza 33
Vortrag II 68
Seconda Conferenza 69
Vortrag III 104
Terza Conferenza 105
Vortrag IV 136
Quarta Conferenza 137
VortragV 170
Quinta Conferenza 171
Appendice 205
Indice dei nomi 207
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