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Tre saggi sul filosofo tedesco firmati da quella che
Pietrangelo Buttafuoco ha definito “tra le più
attrezzate conoscitrici di Friedrich Nietzsche”. Con la
sua scrittura di inattuale eleganza, Arianna De
Giorgio (al secolo Anna K. Valerio) si domanda: che
cosa è “grande stile”? Che cosa vuole dire – e ci
dice – l'impressione della bellezza? E' la ‘grazia' una
implicazione del ragionamento filosofico, dello
stesso parlare dialettico? Esiste, nel cosmo della
scrittura nietzscheana, la possibilità dell'assoluto?
Un
dovere di assoluto? Un dovere capace di innocenza? |