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[...] In una serie di scritti che vanno dal 1929 al 1964, Baeumler ingaggiò una lotta culturale per ricondure Nietzsche nel suo alveo naturale di pensatore storico e politico, sottraendolo ai tentativi di quanti - allora come oggi -, insistendo su interpretazioni metafisiche o psicologizzanti, avevano inteso e intendono disinnescare le potenzialità dirompenti della visione del mondo nietzscheana, al fine di ridurla a un innocuo caso intellettuale. Ora questi scritti di Baeumler vengono riuniti e pubblicati dalle Edizioni di Ar sotto il titolo L'innocenza del divenire, in un'edizione di alto valore filologico e documentale, ma soprattutto filosofico e storico- politico. Un evento culturale più unico che raro nel panorama dell'editoria colta italiana (...) Pubblicare Baeumler - come le Ar hanno fatto anche coi precedenti Estetica e Nietzsche filosofo e politico - significa lasciare tracce eloquenti di quel contro-pensiero intimamente radicato in quell'anima europea e incardinato sulla denuncia del modernismo progressista come finale maschera del caos [...]
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