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“Il volume raccoglie gli articoli pubblicati lungo un quindicennio (1958-1973) appunto sul ‘Conciliatore'. La nostra impressione è che si tratti dell'Evola migliore, nel senso che il filosofo ha occasione di puntualizzare alcune posizioni già espresse nei suoi libri (Gli uomini e le rovine, Cavalcare la tigre, ecc.). C'è tutto Evola, insomma. Quello che polemizza contro una destra che, a suo avviso, non svolge appieno le funzioni di roccaforte della Tradizione; e c'è quello che polemizza con il mito di Gentile, anzi con i mediocri lettori di Gentile che si annidano nel Msi. Non mancano neanche l'Evola polemico con l'opera di mitologizzazione del fascismo condotta dai settori più nostalgici del neofascismo, e infine l'Evola monarchico. Si faccia attenzione alla critica evoliana dello stato totalitario”..
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