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«[...] C'è un'interessante opera di Julius Evola che merita di essere riletta. Si tratta di 'Metafisica della guerra', che raccoglie diversi scritti evoliani pubblicati tra il 1935 e il 1950: un complesso dottrinale e documentario di eccezionale importanza per la presentazione di una concezione della guerra sideralmente lontana dalla brutture e dal cinismo dei conflitti moderni - magari ipocritamente mascherati da 'crociate' per la difesa della libertà, democrazia e quant'altro - come da pregiudiziali e imbelli pacifismi. Evola delinea la categoria dell'eroismo guerriero, propria di ogni civilta tradizionale dalla classicità greco-romana e germanica (per limitarsi all'ambito europeo) al miglior cattolicesimo alla spiritualità nipponica, ecc. [...]»
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