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René Guénon contro il moderno.
Nell'ambito degli studi sul famoso storico delle religioni René Guénon, autore di importanti volumi sul Vedanta e sulla Tradizione, mancava un testo che fornisse una ricognizione sul suo punto di vista in merito alla scienza moderna. Eppure, la formazione dello studioso francese che si convertì all'Islam, era scientifica, basata sulla matematica. Per la prima volta ci pensa uno studioso, Massimo Pacilio ( Conoscenza tradizionale e sapere profano, Edizioni di Ar, pp.168, £. 28mila). Nel saggio, prefato da Piero Di Vona, dell'Università di Napoli, Pacilio sottolinea con spessore la posizione dello scrittore francese contro la civiltà moderna, ma soprattutto la negazione che ogni sapere possa prescindere dal dominio della metafisica. Questo il fondamento dell'attacco di Guénon allo scientismo e alla civiltà moderna alla quale mancherebbe, sostiene, "un sapere unitario", fondato su un principio di autorità che darebbe forma a tutto. Sulla base di questa lettura, René Guénon attacca anche il concetto di progresso. Il modello di riferimento tradizionale, per l'autore francese, resta quello delle antiche civiltà.
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