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  Adriano Segatori, La comunità vivente, Simone Paliaga, l'Officina , n° 7-8, 2002
 

«[...]Siamo testimoni in questi ultimi anni dello sfarinarsi del tessuto connettivo che tiene insieme le comunità. Il legame sociale diviene simulacro di se stesso: ovunque prevalgono le sue mistificazioni funzionalistiche. Da organismo vivente si traduce in organizzazione meccanica. Per descrivere questa trasformazione Segatori innova il lessico impiegato di solito e ondeggiante tra l'uso del termine comunità e quello di società. Per provare a cogliere le inedite innervature della questione l'autore adotta due termini tratti dal lessico della fenomenologia, Leib e Körper. Il Körper sta a indicare la rete societaria, richiamandosi al significato originario che lo legava al corpo biologico. Un corpo biologico, figlio della rivoluzione scientifica, in cui le sue componenti collaborano per imposizione. [...] Diverso quanto accade nella comunità. Essa si identifica con il Leib, il corpo esistenziale, che non tende alla sopravvivenza ma alla vita. Rifiuta quanto è uniformizzante. Nel suo seno si custodisce la memoria [...]”.
La critica della globalizzazione presenta, com'è noto, anche un versante di destra. Anzi, la destra, prima che la sinistra, può vantarne la primogenitura, almeno per quanto concerne le declinazioni antiamericane, la salvaguardia delle differenze, ecc. […] il saggio di Paliaga costituisce uno dei lavori più seri finora pubblicati a destra -almeno nella destra italiana- sull'argomento [...]» .


 
 
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Franco G. Freda
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