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«[...]Vita e forme: ecco il punto decisivo del pensiero di Georg Simmel, la chiave di volta della sua filosofia, il "centro di una ragnatela -scrive Ingravalle nell'ottima postfazione al volume di Ar- pazientemente intessuta tra il 1889 e il 1918". I filamenti intrecciati in un trentennio di attività speculativa e convergenti verso questo cuore erano tesi sopra i territori
più diversi: dall'economia alla sociologia, dall'estetica alla religione, dall'urbanistica alla pedagogia. Nella varietà tematica della produzione simmeliana è sempre l'identico movimento che ritorna. Quello della vita che crea forme e poi le travolge incapace di sopportare ostacoli al suo flusso; e delle forme che si ribellano alla vita e le oppongono la propria rigida separatezza[...]»
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